Weekend a Roma

Roma è la città eterna e ha il centro storico più grande del mondo, più ricco di ogni altra città al mondo, effetto delle sovrapposizioni architettoniche e storiche che la città ha visto in oltre 2700 anni di storia. Quasi tre millenni vissuti al centro della storia, da protagonista, ecco perché passare un weekend a Roma non esaurirà mai la sete della capitale, per cui bisogna individuare in modo essenziale quel che bisogna vedere. A beneficio del lettore va detto che io ho trascorso, con delle amiche, una giornata di Pasquetta, nella quale, alla fine di una interminabile scarpinata, siamo riuscite a vedere tutto, almeno di volata, dal Colosseo fino a Piazza San Pietro e ritorno a Stazione Termini. Tutto a piedi, non tralasciando davvero nulla. Però non voglio costringervi a una simile fatica. In due giorni pieni potreste vedere quanto segue.

Weekend a Roma, cosa scegliere

Va detto che nessuna guida, nessun poeta, regista o pittore renderà mai abbastanza merito alle bellezze di Roma. Non c’è niente da fare: l’esperienza dal vivo lascia un’eredità unica che veramente innesca la voglia di tornarci, come suggerisce il celebre rito della monetina alla Fontana di Trevi. E poi c’è un tratto particolare dell’Urbe: la romanità che si percepisce dopo aver mosso il primo passo tra le vie del centro. Un sapore unico che è un mix di voci, passanti, traffico, caffè che passano di tavolo in tavolo, boutique e ovviamente loro: i palazzi, i monumenti, le piazze e le fontane. Avendo a disposizione solo due giornate piene, la lista dei luoghi da visitare è volutamente ristretta, ma è un itinerario che permette di vedere altro oltre quello che qui suggerisco.

Il Colosseo – la più scontata delle scelte direte. Ma sarebbe un affronto alla città visitarla e non vedere all’interno e all’esterno il celeberrimo anfiteatro Flavio, che nel corso dei secoli è diventato il simbolo della città eterna. L’ideale è visitarlo comunque di prima mattina, per evitare la ressa dei turisti di tutto il mondo, particolarmente asiatici, americani e nord-europei. Il Colosseo è abbastanza appartato rispetto al Foro e non è lontano da Stazione Termini, per cui è un valido punto di partenza, assieme al prossimo Arco di Costantino. Risalendo via dei Fori Imperiali, spianata durante l’epoca fascista, si costeggia dapprima il Foro di Traiano sulla sinistra, con la celebre Colonna, mentre sulla destra si estende il complesso del Foro Romano, una serie di templi, basiliche, palazzi di potere, nei quali si è svolta la storia di Roma, dalle turbini della Repubblica alle grandi conquiste dell’Impero. Collegato al Campidoglio, il foro andrebbe visitato al seguito di una guida, visto il dettaglio dei numerosi edifici presenti, ma se non siete a digiuno di storia, vi sarà familiare rileggere alcuni nomi (Vesta, Pompeo, Giulio Cesare). Arrivati a Piazza Venezia si conclude la prima parte del vostro fine settimana, la mattinata diciamo, perché potrete godervi un panorama unico del foro dalla sommità dell’Altare della Patria, che con il suo candore domina la scena di fronte a Palazzo Venezia. Se vi è avanzato del tempo il consiglio è quello di camminare per Via del Corso, fino ad arrivare a Piazza del Pantheon, dove sorge l’omonimo monumento, tra i meglio conservati dell’epoca romana, che conserva i resti di alcuni personaggi illustri, oltre ad essere un magnifico esempio dell’abilità ingegneristica degli antichi Romani.

fori-imperiali

Nel primo pomeriggio anziché andare verso le fontane e le piazze più rinomate (Piazza di Spagna e Trinità dei Monti) io vi consiglio di respirare a pieno la romanità, scendendo verso Campo dei Fiori. Il classico posto che vi fa sentire romani e che vi fa dire: ecco, qui veramente verrei a vivere. Il motivo è semplice: ristorantini e trattorie, dove si può gustare la rinomata cucina romana, per cui è naturalmente il posto dove dovete mangiare a pranzo o a cena. Qui è buono il pane, la bruschetta è qualcosa di leggendario, da accompagnare con un buon vino rosso dei colli e dei Castelli. Un pranzo del genere non può che rimettervi in forma. Se siete a Roma in una giornata calda, approfittate delle gelaterie, non solo quelle in Campo dei Fiori, ma anche risalendo verso via del Corso e via dei Condotti (esempio, il Caffè Giolitti).

Nella seconda giornata, dopo che immagino abbiate consumato una ricca cena in un buon ristorante presso Campo dei Fiori, il consiglio è quello di dedicarsi un po’ alla cultura e di visitare Galleria Borghese, col famoso parco situato alle spalle di Piazza del Popolo. Una visione unica che concilia uno spazio verde con una celebre collezione di arte. Museo ideale in quanto per nulla paragonabile al Louvre, per stanze da visitare, esso tuttavia presenta notevoli capolavori dell’arte rinascimentale e barocca italiana. Un punto a favore di Villa Borghese è che la Galleria è visitabile solo dietro prenotazione, motivo per cui non vi ammazzerete di noia per fare le classiche interminabili file che si vedono nei famosi musei.

In tarda mattinata si può scendere a Trinità dei Monti e sostare nella famosa scalinata, immergersi tra i turisti di tutto il mondo, scattare foto e godersi il sole. L’itinerario del pomeriggio infine, è dedicato all’esplorazione della Roma rinascimentale, quella più vecchia, dei grandi palazzi signorili. Per questo motivo è utile spostarsi da trinità dei Monti, in direzione del Pantheon, tagliare a sud in direzione di Campo dei Fiori, ma fermandosi a Largo di Torre Argentina, ultimo saluto alla Roma Antica, là dove si ritiene sia stato assassinato Giulio Cesare. E’ solo di passaggio, risalendo Corso Vittorio Emanuele II, svoltate verso destra fino a raggiungere la famosa Piazza Navona, la cui forma ricorda in modo evidente un vecchio stadio per le corse dei cavalli. Dopo essersi seduti in qualche gelateria andate a fare shopping in via del Governo Vecchio, dove potrete acquistare e portare con voi un ricordo materiale della città eterna.

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