Sul paragone Trump Berlusconi e come mai hanno vinto le elezioni

Ne hanno scritto anche i giornali americani, perlomeno quelli liberal e di sinistra, per gli Stati Uniti con l’elezione di Trump si stava profilando un Berlusconi bis: un imprenditore fatto da sé, che punta molto sulla sua immagine rampante di outsider per fare breccia su un elettorato confuso, che si sente messo da parte, che viene considerato privilegiato nonostante abbia perso tutto.

Cosa è successo con l’America di Trump? Beh oggi gli analisti, quelli che hanno ignorato tutto e che consideravano la Clinton stra-favorita, cercano di spiegarci come mai gli americani abbiano scelto Trump. Dal nostro punto di vista, di osservatori italiani, possiamo facilmente dire dove hanno sbagliato, quando hanno detto che la Clinton sicuramente vinceva, ignorando cosa covava sotto il tappeto.

Perché si votava Berlusconi

Perché gli italiani hanno votato per lungo tempo Berlusconi? Anzitutto perché non erano di sinistra, ma questo è molto riduttivo. Si è sempre detto che Berlusconi abbia rappresentato le partite iva? E cosa significava questo? Beh, in un certo qual modo si può dire che i sostenitori di Berlusconi erano quelli che vedevano le cose andare sempre male, vedevano le loro fatiche iper-tassate fino al punto da dover costringere a non pagare le tasse. E una volta che si viene scoperti c’è il pubblico ludibrio. Nel frattempo, dall’altra parte, un sistema di spesa pubblica che è decollato sempre a vantaggio dei soliti. Una politica ammanicata con il clientelismo, posti pubblici intoccabili con privilegi e sicurezze sociali che un imprenditore non ha mai potuto sognare, sopratutto il piccolo e medio imprenditore, quello che cioè non ha mai fatto sistema con le banche, le cooperative, le fondazioni, le casse di risparmio e soprattutto le amministrazioni locali. Perché in Italia, qualunque schieramento politico, di destra o di sinistra, ha soprattutto pensato a favorire e proteggere la grande industria, mettendo nel calderone il piccolo imprenditore, che possiede un’eccellenza col grande imprenditore politicamente coperto, che diversifica gli investimenti e mette le mani in tasca ovunque e si sente praticamente intoccabile.

Di contro, in società, questo imprenditore ora con l’avvento della sinistra al potere – per la prima volta – veniva considerato “privilegiato” e usare la parola privilegiato mentre devi pagare tasse a tutti i costi, non puoi licenziare gli improduttivi, dai comunque un lavoro a tanti e svolgi un ruolo positivo nella società, non è proprio il massimo. Morale della favola: terminata l’epoca della prima repubblica, tante fasce di popolazione, prive di titolo di studio, ma lavoratrici (imprenditori al Nord soprattutto) si sono ritrovati senza riferimenti politici, indicati come nemici evasori, che tolgono servizi ed efficienza ad altri, come se il problema dell’inefficienza del paese derivi dall’evasione fiscale.

In più, quando Berlusconi è finalmente andato al Governo, si sono sentiti dare degli ignoranti, dei buzzurri, dei sostenitori di un dittatore, non facendo altro che accrescere il loro disappunto. Ecco perché fondamentalmente molti italiani hanno sempre votato Berlusconi, perché avevano un interesse a farlo e si sentivano esclusi, non rappresentati.

Perché Trump ha vinto

Allo stesso modo in tanti hanno votato Trump in stati che tradizionalmente stavano a sinistra, quelli della Rust Belt, cioè gli stati del MidWest da New York fino ai laghi, ricchi di industrie manifatturiere, che negli anni hanno visto un’emorragia di posti di lavoro consumati dalla globalizzazione, dagli accordi economici mondiali, dalla crisi che li ha si rimessi nel circuito lavorativo, ma a costi insostenibili. Nel frattempo il partito di sinistra anziché mandare avanti Sanders, che probabilmente li rappresentava, ha pensato bene di dare la nomination alla Clinton (perché il partito democratico è nelle sue mani ed era il suo turno, come ha scritto oggi il Guardina), una che chiaramente rappresentava l’establishment. Col risultato che stati da sempre vicini alla sinistra sono stati mortificati dal continuo richiamo ai privilegi che essi avevano e che era il turno di concederli anche alle minoranze. Gli esclusi appunto.

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