Scoprire il Vaticano

Cappella sistina in vaticano

Città del Vaticano

Sito sul colle Vaticano entro il comune di Roma in riva destra del Tevere, costituito l’11 febbraio 1929 con il Concordato del Laterano come sistemazione della cosiddetta questione romana, sorta in seguito alla presa di Roma da parte delle truppe italiane.

I suoi confini, segnali nell’allegato I annesso al trattato, sono: il colonnato di S. Pietro, la via di Porta Angelica, la piazza del Risorgimento, la via Leone IV, il viale Vaticano e la via della Sagrestia. Detti limiti, eccetto che in piazza S. Pietro e in via di Porta Angelica, sono segnati dalle mura medievali. L’extraterritorialità dello stato si estende pure alle basiliche di S. Giovanni in Laterano, S. Maria Maggiore e S. Paolo, ai palazzi della Dataria, della Cancelleria. di Propaganda Fide, di S. Callisto, dei Convertendi, del S. Ufficio, del Vicariato, alla villa Gabrielli sul Gianicolo al palazzo pontificio con il palazzetto Cybo e villa Barberini in Castel Gandolfo, agli edifici a sede dell’università gregoriana (fondata nel 1930) e a quelli in cui la S. Sede riterrà in futuro di sistemare i suoi uffici.

La legge fondamentale della Città del Vaticano venne pubblicata nel supplemento degli Acta Aposi. Sed. I, n. I dell’8 giugno 1929. Il nome di S. Sede, o Sede apostolica, indica Roma come sede ufficiale del papa. Nel governo della Chiesa cattolica il pontefice è assistito dal Sacro Collegio dei cardinali. La Curia romana è l’insieme delle istituzioni mediante le quali la S. Sede di Roma governa la Chiesa; essa comprende le Sacre congregazioni, gli Unici tre Tribunali e cinque Commissioni per studi speciali. Lo stato é rappresentato nelle relazioni estere dal cardinale segretario di stato e negli affari interni è amministrato da un governatore.

Durante il secondo conflitto mondiale il territorio non tu considerato obiettivo bellico e in palazzi vaticani, come in diversi istituti extraterritoriali, trovarono sicuro asilo personalità politiche, militari. ecc. Un tronco ferroviario collega la stazione della Città del Vaticano con quella di S. Pietro delle ferrovie italiane. Piazza S. Pietro, pur essendo compresa nella Città del Vaticano, è normalmente aperta al pubblico e soggetta ai poteri di polizia dell’autorità Italiana.

L’arte in Vaticano

Sede dei papi, il Vaticano fu da essi sempre particolarmente adornato con costruzioni ed opere artistiche che ne mutarono più volte la fisionomia. Sin dal sec. III si ricorda la località come sede di venerazione per essere stata non soltanto il luogo che vide il martirio di Pietro, ma anche il sito in cui fu sepolto; le ricerche fatte condurre da Pio XII hanno portato all’identificazione della tomba dell’Apostolo, che divenne, sin dai tempi più antichi metà del pellegrinaggio dei fedeli.

Antico sepolcreto pagano, il Vaticano fu sistemato da Costantino e dalla madre Elena, che vi costruirono una basilica a cinque navate preceduta da un grande atrio. Di questa e dei tesori d’arte che conteneva (e tra questi la bronzea statua di S. Pietro forse del sec. VI sono state successivamente rinvenute tracce incorporate poi nelle costruzioni posteriori. La basilica costantiniana  fu particolarmente ornata attraverso i secoli con affreschi, mosaici (e tra questi la Navicella di Giotto) sia all’esterno sia all’interno; numerosi i sepolcri papali e le cappelle, anche esterne al tempio, segno di devozione dei vari pontefici.

Con Eugenio III, nel sec. XII, si iniziò la costruzione di un edificio destinato a sede del vescovo di Roma, cioè del papa. Tale edificio fu poi sempre più ingrandito dal suoi successori, specialmente dopo il ritorno dall’esilio avignonese. All’inizio del sec. XV, Bonifacio IX si stabilì definitivamente in Vaticano dando in tal modo impulso alle costruzioni, agli adattamenti ed alle decorazioni. Niccolò V iniziò la biblioteca, costruì le «stanze» mentre grandi artisti venivano a decorarle (l’Angelico, Melozzo, il Ghirlandaio); l’Alberti ed il Rossellino badavano al consolidamento della vecchia basilica, scultori e pittori del Rinascimento provvedevano ad ornare le sale con le quali i papi ingrandivano ed abbellivano la loro residenza.

In quest’epoca i palazzi del Vaticano vennero ad assumere la fisionomia attuale con i diversi palazzetti, le varie aree, i numerosi cortili, mentre lavori sempre nuovi portavano talvolta alla distruzione degli affreschi dei grandi pittori precedenti. Sisto IV, alla fine del ‘400, fece costruire la cappella Sistina, arcigna fortezza al di fuori, nell’interno resa sublime dalle opere di diversi artisti ed infine dal genio di Michelangelo. Pochi anni più tardi Alessandro VI ordinava la decorazione quello che da lui sarà detto appartamento Borgia.  Nel 1506 Giulio II poneva infine la prima pietra della nuova basilica del Bramante che solo ricostruì il vecchio edificio costantiniano, ma diede una nuova più organica sistemazione all’insieme dei palazzi apostolici. Raffaello e Michelangelo ne continuarono poi l’opera mentre provvedevano anche alla decorazione delle istanze, delle cappelle Sistina e Paolina. I loro migliori allievi proseguirono poi tale attività decorativa. Sotto il pontificato di Paolo III Michelangelo assumeva la direzione dei lavori della fabbrica di S. Pietro; i suoi successori, entro il 1590, poterono così portare a termine la stupenda cupola da lui ideata che contemplava l’insieme dell’edificio. I secoli successivi, ma specialmente il 600, portarono ad ulteriori abbellimenti pittorici dei palazzi e delle costruzioni sacre del Vaticano; Gregorio XIII fece costruire le logge dai superbi stucchi; altri papi dettero vita a nuove costruzioni.

Be the first to comment

Leave a Reply

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*