Riscoprendo il Vaticano a Roma

Per chi visita Roma da fuori, come esperienza turistica, la tappa di Piazza San Pietro e della relativa Basilica è imprenscindibile. Non puoi dire di essere stato a Roma se non ti sei fatto un giro nella maestosa basilica, con tanto di selfie sui capolavori artistici, all’interno e all’esterno, che la ammantano. E nei fatti se volessimo visitare il Vaticano non basterebbe assolutamente un giorno, data la ricchezza ospitata in quel mezzo ettaro di terreno.

La Basilica fu iniziata dalla fabbrica di San Pietro nel 326, imperatore Costantino, che si era appena convertito al Cristianesimo, sulla presunta tomba del santo. La costruzione andò avanti a fasi alterne, con ricostruzioni e rimozioni, fino al 1626, esattamente 1300 anni dopo. Un’epoca lunghissima nella quale la basilica ha finito per assumere l’aspetto monumentale che possiede oggi, centro di gravità della religione più praticata del mondo.

La basilica di Costantino aveva cinque navate e un campanile, che oggi non si vede. La ricostruzione fu avviata dopo che la chiesa era ridotta praticamente in ruderi, sotto il papato di Niccolò V, al ritorno dalla cattività avignonese. Giulio II, nel secolo XVI, prese in mano il progetto dell’architetto Bramante. Esso prevedeva una pianta centrale, sormontata da una grande cupola a imitazione di quella fatta fare dal Brunelleschi nel Duomo di Firenze.

Fu però Michelangelo a dare un volto sostanzialmente nuovo alla basilica, intervento per la realizzazione della cupola, come simbolo dell’intera cristianità europea e mondiale. Il Maderno fu autore della splendida facciata cole colonne, allungando la pianta centrale fino a darle la canonica forma a croce che conosciamo oggi. Il Bernini infine diede l’assetto finale alla basilica, iniziando col Baldacchino della Confessione e con la Cattedra di San Pietro. Suo anche l’intervento con la scalinata regia a fare da ingresso ufficiale al palazzo Vaticano, ma soprattutto in esterno la gigantesca e mastodontica concezione del doppio colonnato, come braccia protese in un abbraccia, al centro del quale fu posto un obelisco che proveniva dal circo di Nerone. Le proporzioni tra le colonne consentono dei giochi visivi a seconda del punto di vista dell’osservatore, a testimonianza dell’occhio clinico del suo geniale architetto.

Ovviamente le opere d’arte all’interno della Basilica si sprecano: tra esse il più importante è senz’altro il gruppo marmoreo della Pietà di Michelangelo (1500), il sarcofago di Giunio Basso (sec. IV), il monumento funebre di Sisto IV e quello di Urbano VIII ad opera del Bernini. Nelle grotte vaticane sono ospitate le tombe di numerosi e papi e da qui si accede alla sepoltura di San Pietro.

I palazzi vaticani sono in cima alla lista, se avete voglia di fare una fila, che merita il sacrificio. Circondati dai curati giardini Vaticani sorgono numerosi edifici, alcuni isolati, altri accatastati l’uno sull’altro. Si ergono cortili, appartamenti, cappelle. La più celebre tra tutte è la cappella Sistina, che prende il nome dal papa che l’ha voluta, affrescata da Michelangelo con il cibo del Giudizio Universale sulla volta e sulla parete di fondo. Considerato il massimo capolavoro del Rinascimento, questo affresco è la summa filosofica di un intero periodo culturale di profondo risveglio.

Affreschi di Michelangelo si trovano anche nella cappella Paolina, ma ovunque negli appartamenti si trovano dipinti e affreschi di Pinturicchio, del Beato Angelico, di Raffaello, di Giulio Romano, in particolare nelle varie Stanze e Logge. Per visitare l’intero complesso è sufficiente acquistare un biglietto per i Musei Vaticani (https://biglietteriamusei.vatican.va/musei/tickets/do?weblang=it&do)

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