Produzione biancheria casa: un’eccellenza italiana

produzione di biancheria per la casa

L’artigianato in Italia ha sempre svolto un ruolo importante ed è quello che succede ancora oggi, nonostante ci troviamo in un’epoca dove a farla da padrone sono soprattutto le tecnologie. Anche per quanto concerne la biancheria casa l’Italia può vantare un’illustre tradizione. Non a caso, sono tantissime le aziende attive in tantissimi settori dell’artigianato. Uno di questo è senza dubbio quello dei tessuti. L’arte tessile fa parte del patrimonio del nostro paese. Un settore che guarda sempre con nostalgia ed interesse al passato ma che non smette mai di rivolgere lo sguardo al futuro e di rinnovarsi. Ora andremo a vedere quali sono i tessuti più utilizzati in merito alla produzione della biancheria da casa (per info, si rimanda al sito web tessituracorte.it).

La fiandra

La fiandra è uno dei tessuti più pregiati. Il suo nome deriva dalla regione delle Fiandre. Quest’area era, infatti, nota per la produzione del lino di fiandra. Già in passato, la fiandra veniva considerata un tessuto di grande qualità, anche per via della lavorazione che era tutt’altro che semplice. Non a caso, questo prodotto veniva esportato nei principali paesi dell’Europa. Con l’arrivo della rivoluzione industriale e della produzione tramite telai jacquard i costi si sono abbassati e, dunque, questo tessuto ha cominciato a diffondersi anche nelle case.

Le decorazioni della fiandra sono di grande impatto. I disegni presentano forme geometriche oppure floreali. Il filato che si utilizza è di mano liscia e contribuisce a conferire alla fiandra caratteristiche come finezza e delicatezza, pur conservando valori importanti anche per quanto concerne la resistenza e la compattezza.

In passato, il filato veniva realizzato in lino. Oggigiorno, invece, trovano spazio soprattutto le fibre sintetiche ed il cotone. La biancheria casa fa ricorso a questo tessuto soprattutto per la produzione di tovaglie molto eleganti e dal grande design. Viene, però, impiegato anche per la biancheria per la camera da letto e per il bagno, nonché per coperture e tendaggi.

Il lampasso

Le prime notizie relative a questo tessuto risalgono già a partire dal decimo secolo. Il nome deriva dal francese lampasse ma l’origine del lampasso è da cercare non tanto in Europa quanto in Oriente. Il lampasso si diffuse prima nel Rinascimento ma soprattutto nel periodo dell’arte barocca, per via soprattutto dei disegni in rilievo che erano ricchi di colori e che bene si inserivano in un’epoca caratterizzata da molti sfarzi ed esagerazioni stilistiche.

Il lampasso ha bisogno di due orditi. Uno serve per l’armatura di fondo, l’altro viene impiegato per bloccare le trame che realizzano il disegno. Dal punto di vista della produzione di biancheria casa, il lampasso viene utilizzato per la realizzazione di copriletti, tendaggi e rivestimenti.

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