Perché si dice tutte le strade portano a Roma

credits: Moovel Lab

L’espressione “tutte le strade portano a Roma” viene dalla tradizione ed è utilizzata in altre lingue, come l’inglese, con lo stesso significato conosciuto in Italiano. Cosa significa? Beh, a conti fatti ci dice che qualunque sia la direzione che prendiamo per una decisione essa comunque condurrà allo stesso risultato. La frase prende origine dal fatto che durante l’espansione romana e l’Impero, che occupava tutto il bacino mediterraneo e gran parte dell’Europa continentale, il sistema stradale romano fosse organizzato in modo che da tutti i luoghi, principalmente dalle grandi città e dai grandi mercati, nonché dalle fortezze legionarie, fosse possibile arrivare a Roma percorrendo una delle tante strade imperiali. Questo sistema di irraggiamento delle comunicazioni era molto antico e datava fin dalla prima costruzione delle grandi arterie consolari, alcune delle quali sono ancora oggi utilizzate, perlomeno come direttrici di collegamento (la più famosa è la via Emilia).

In senso metaforico dunque, quando diciamo che “tutte le strade portano a Roma”, intendiamo dire che qualunque sia il mezzo o lo strumento che utilizziamo per risolvere un problema o affrontare un caso (sia esso difficile o semplice), ci porterà sempre allo stesso risultato. Questa frase è in uso dal Medioevo, si pensa dall’undicesimo secolo, quando in Europa il sistema di comunicazioni era ancora sostanzialmente quello in uso al tempo dell’Impero Romano caduto ben sette secoli prima. Spesso questa frase, davvero molto perspicace, viene utilizzata per sottolineare il fatto che delle nuove soluzioni portano comunque ai vecchi risultati, come se non fosse cambiato nulla o se il sistema di fare è sempre il medesimo.

Il sistema stradale romano era molto efficiente: irradiandosi lungo l’impero a partire da un’ossuta penisola, con forti ostacoli orografici, era in grado di mettere in collegamento centri molto lontani tra di loro, favorendo il commercio e l’integrazione. L’impero fu una istituzione unitaria, nella quale si parlavano ufficialmente due lingue (latino e greco) e si utilizzava la stessa moneta (il denario, come le sue frazioni), si usavano le stesse leggi e uguali diritti erano concessi ai cittadini, cioè gli abitanti in possesso della cittadinanza romana (oggi si direbbe del “passaporto romano”). Le strade erano essenziali per la penetrazione culturale, sociale, e naturalmente militare. Anzi si può dire che le strade romane siano state la più grande infrastruttura militare mai costruita dall’uomo: un sistema nervoso in grado di reggere le sorti dell’impero per ben 5 secoli. Le truppe legionarie, anche a cavallo, potevano muoversi liberamente tra i vari centri a velocità altissime rispetto ai tempi, spesso bruciando gli avversari con mosse a sorpresa.

Recentemente i designer Benedikt Gross, Phillip Schmitt e Raphael Reimann (Moovel Lab) hanno mostrato, con sistemi di mappature moderne, che ancora oggi tutte le strade portano a Roma.

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