Perché i mesi si chiamano così

Ci credereste se vi dicessimo che Gennaio non è sempre stato il primo mese? Per quanto arbitrario possa sembrare, la scelta del primo giorno dell’anno è cambiata, dai tempi dei Romani a oggi. Si deve a loro comunque la prima ripartizione concreta dei mesi, perfezionata con l’uso del calendario giuliano introdotto da Giulio Cesare nel 45 a. C.

Per i Romani il primo mese dell’anno era Marzo e non a caso: era una scelta perfettamente in linea con l’astronomia in quanto segnava il ritorno alla fioritura e alla bella stagione. Il nome deriva però dal dio Marte, il dio della guerra. I romani narravano che durante questo periodo tutte le guerre cessavano per salutare il passaggio al nuovo anno. Marzo faceva da cesura, era anche il mese in cui entravano in carica le nuove magistrature.

Aprile indica proprio l’apertura, dal verbo aperire in riferimento allo sbocciare vero e proprio della primavera, altri ritengono che il nome sia un altro modo di chiamare Afrodite. Il secondo mese invitava i contadini a tornare ai campi nei tempi di pace, mentre nei tempi di guerra era il mese dedicato alla ripresa delle operazioni belliche.

Maggio viene da Maia, la dea della fecondità e del risveglio, un’altra divinità legata all’abbondanza della primavera, ai campi e al mondo rurale.

Giugno è il mese del sole e del solstizio d’estate e come suggerisce il nome deriva dalla Dea Giunone (Iuno), divinità del parto e del matrimonio, la principale figura femminile del pantheon romano.

Luglio viene da Giulio (Iulius) cioè dal nome della gens Iulia, cui apparteneva Giulio Cesare, nominato padre della patria e divinizzato dopo il suo assassinio. Prima era chiamato Quintilis.

Agosto viene invece da Augustus, il figlio adottivo di Cesare. Precedentemente si chiamava Sextilia, il sesto mese.

I rimanenti mesi riprendono la numerazione tradizionale a partire da sette fino a 10 (undicesimo e dodicesimo erano appunto Gennaio e Febbraio).

Febbraio fu chiamato così in onore delle festività di Februa. Corrispondenti ai Lupercalia in onore del dio Fauno. Gennaio invece è dedicato a Giano, mese in cui venivano aperte le porte e per definizione passò a iniziare l’anno.

Be the first to comment

Leave a Reply

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*