Ma le donne sono davvero pessime a parcheggiare?

Dalle convinzioni alle pubblicità il passo è breve: una donna che non trova difficoltà col sensore di parcheggi, sorride e va via. Succede negli spot e presumibilmente ovunque. Eppure tutti gli uomini sono convinti che le loro mogli, compagne, figlie, colleghe di lavoro siano una frana quando si tratta di parcheggiare l’auto a regola d’arte.

Uno studio dell’università di Bochum risalente al 2009 (Germania) ha condotto un esperimento tra uomini e donne per verificare se sono ugualmente esperti nell’arte di parcheggiare. Lo studio prevedeva di far affrontare un percorso con sei tipi di parcheggi differenti, contraddistinti da vari gradi di difficoltà. Risultato? Gli uomini hanno parcheggiato molto meglio delle donne in termini di precisione e soprattutto lo hanno fatto mettendoci il 35% del tempo in meno.

La differenza principale secondo gli esperti sta nel fatto che per parcheggiare correttamente e velocemente, serve un senso della profondità e della spazialità che gli uomini hanno più delle donne. Quando si parcheggia si deve fare un percorso logico mentale che attribuisce la misura dell’auto a un preciso spazio, con dei confini ben delimitati. Muovere con l’immaginazione l’auto prima che sia parcheggiata, immaginando il movimento di spostamento; ebbene sempre secondo degli studi psicologici e comportamentali risulta che gli uomini siano dotati maggiormente di questa capacità di immaginare un oggetto che ruota nello spazio, adattandosi a un luogo particolare. Esperimenti di questo tipo sono stati fatti utilizzando dei puzzle 3D dai quali è risultato che gli uomini sono molto più precisi e veloci delle colleghe femmine nel determinare la giusta posizione dei pezzi, immaginando la rotazione corretta e la sistemazione delle tessere.

Sembra che questa particolare capacità derivi dai nostri antenati maschi. La capacità di orientamento in un ambiente privo di riferimenti artificiali (come una costruzione, un grattacielo, un muro) li ha portati a sviluppare un forte senso della spazialità. In particolare il lobo parietale che sarebbe deputato a questo tipo speciale di orientamento, appare più sviluppato negli uomini. Inoltre sembra che un ruolo rilevante sia svolto dal testosterone, l’ormone maschile per eccellenza, che stimola la capacità visuale e di orientamento.

Questa capacità di visualizzazione spaziale è indipendente dall’allenamento e dall’esperienza. Nello stesso esperimento di Bochum gli psicologi hanno scoperto che le donne in grado di parcheggiare veramente bene erano quelle che passavano gli esperimenti di visualizzazione spaziale. In ogni caso gli scienziati ammettono che normalmente i maschi passano più tempo delle femmine in auto e ciò non fa altro che affinarne le abilità di guida e di parcheggio. Inoltre va detto che gli uomini, proprio a causa del testosterone, sono generalmente più fiduciosi sulle loro abilità, finendo per mettere in atto quel processo di visualizzazione spaziale senza pensarci troppo, fidandosi del loro istinto naturale.

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