Le meraviglie dell’antica Roma

La zona di Roma antica è un contrasto di costruzioni, all’interno del cuore della città, tra palazzi nobili e regali, lussi degli imperatori e templi e abitazioni semplici, fondamenta di quartieri popolari. Nei tempi antichi, i sontuosi palazzi dell’imperatore occupavano la parte principale del colle Palatino e non erano molto lontani dal porto di Roma, la parte navigabile del fiume Tevere. Il colle del Testaccio è completamente artificiale, è la testimonianza delle trasformazioni imposte dall’uomo alla zona, abitata da poveri o comunque dalla base popolare della grande città. Fatta completamente di resti di vasellame e cocci, che erano la base per il trasporto e la conservazione di liquidi e solidi. Certo è che il Foro Romano è il più grande centro storico archeologico all’aperto del mondo. Una volta era il cuore della vita di ogni giorno dei Romani, oggi è un grande ammasso di rovine, un paesaggio misterioso che sussurra dall’antichità e segnala al mondo l’idea della decadenza. I monumenti dal Colosseo al Foro trasudano di grandezza, come il Colosseo e il Foro di Traiano, immensi lungo la passeggiata per via dei Fori Imperiali. La colonna Traiana è l’apice della scultura romana, ma anche un tragico e drammatico racconto delle guerre imperialiste e di conquista: una fonte preziosa per tutti gli storici. Il Colosseo incarna le passioni del popolo romano, la loro capacità di organizzare spettacoli grandiosi che si sono rivisti solo negli ultimi 100 anni.

I Musei Capitolini fanno parte – come già scritto – della rete dei Musei di Roma e furono costruiti a scopi politici e propagandistici dai Papi, che qui inaugurarono il Museo ma anche il Palazzo dei Conservatori, da dove impartivano le direttive politiche sulla città. La sede dei Musei odierni è di per sé stessa un Museo e nelle sue sale ospita numerosi capolavori dell’arte classica, rinascimentale e barocca. Le Terme di Caracalla trasmettono alla perfezione l’idea che avevano i Romani del senso dell’igiene e della pulizia, nonché della socialità in senso allargato. Sembra proprio che i nostri avi avessero l’usanza di organizzare ritrovi di qualsiasi tipo, pur di ritrovare occasioni per socializzare e certo questi imponenti stabilimenti termali voluti dall’imperatore Caracalla, nel 217, rappresentano l’apice di questa tipologia di costruzioni. All’interno delle terme, aperte a tutti, ma con aree lussuose, si trovavano veri e propri centri di aggregazione con biblioteche, bordelli, palestre, saune e docce fredde, nella più classica tradizione romana. Ancora oggi sono abbastanza conservate bene e possono essere visitate accedendo dall’omonima via. Un monumento antico che spesso risalta tra gli altri, per la sua forma, è la bizzarra piramide di Caio Cestio, dedicata a questo facoltoso personaggio romano dell’età augustea. Alta ben 36 metri, richiese quasi un anno per venire costruita. Era ricoperta di marmi sopra una base di mattoni, un classico modo dei romani di risparmiare tempo e danaro, conferendo ugualmente solidità e qualità alla costruzione. Si trova in piazzale Ostiense, nei pressi dell’omonima stazione.

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