Le bellezze di Istanbul

Ponte tra Asia ed Europa, città millenaria che può vantare la stessa nobiltà di Roma. Oggi Istanbul è il centro della cultura e dell’economia turca contemporanea, per la sua posizione geografica è considerata un anello di congiunzione tra Europa e Asia, collegata dai ponti sul Bosforo. Punto di transito commerciale cruciale, sia per merci che per passeggeri, è anche un importante centro finanziario, nonché in termini di popolazione, la più grande città europea con 14 milioni di abitanti. Il nome Istanbul deriva dal nome greco Eis Ten Polin “andiamo in città”, per antonomasia.

La lunga storia ha consentito di regalare a questa città (conosciuta fino al secolo scorso come Costantinopoli) una serie di monumenti che solo in parte sono figli della storia, ma spesso anche della sua felice posizione strategica. Quando Costantino si accinse alla ricostruzione di Bisanzio, nel 324, divise l’area in quattordici regioni, fece abbattere le mura fatte costruire da Settimio Severo (il primo a riqualificare l’area) ed edificò una nuova cinta molto più ampia, le famose mura di Costantinopoli. Tuttavia con l’imperatore Teodosio si dovettero proteggere i nuovi quartieri residenziali che si erano sviluppati dal lato della terra ferma, costruendo una nuova serie di fortificazioni che andavano a sboccare con quelle costiere. In queste modo fu data alla città una difesa suprema, mai vista fino a quei tempi e destinata a durare mille anni.

Per tutto il medioevo il centro della città fu contraddistinto dall’ippodromo oggi riconoscibile nel Meydani, ai piedi della collina sulla su cui sorgeva il grande palazzo imperiale voluto da Costantino, divenuto col tempo una sorta di cittadella poi abbandonata. DI questa parte romana comunque, esistono ancora moltissimi e cospicui esempici, che fanno di Istanbul uno dei luoghi più suggestivi al mondo, il cui centro storico è considerato patrimonio dell’Unesco.

Il monumento di maggior pregio e più famoso al mondo è la basilica di Santa Sofia, edificato da Antemio di Tralle e Isidoro da Mileto nel 532-537 sotto l’impero riunificato di Giustiniano I; preceduta da un atrio con tre navate e una gigantesca cupola di 31 metri di diametro, è celebratissima oltre che per l’armonia e la grandiosità delle dimensioni, per la sfarzosa decorazione di marmi policromi e di mosaici; da chiesa cristiana fu trasformata in moschea poco dopo la conquista ottomana, vi furono aggiunti gli stupendi minareti, ma non cambiò sostanzialmente la forma. Numerose sono le altre chiese del più puro stile bizantino, come quelle trasformate in moschee: Sant’Irene, SS. Sergio e Bacco, Bodrum Camii, Kikise Camii, Santa Teodosia.

Dopo un periodo di decadenza seguita alla spoliazione da parte dei crociati e alla colonizzazione commerciale europea (in particolare da parte dei veneziani), Istanbul conobbe un nuovo periodo di fioritura dopo la conquista ottomana, quando nuovi monumenti si aggiunsero agli antichi a gareggiare con essi in fastosità: furono edificate l’imponente moschea Suleymanie con la tomba di Solimano il Magnifico, sullo schema di Santa Sofia; le moschee di Fatih e Pascià e particolarmente del sultano Ahmed, la grande Moschea Blu, edificio coronato da ben sei minareti, sul lato dell’ippodromo.

Altri monumenti civil da vedere sono senz’altro i gioielli dell’arte ottomana, come il Serraglio ovvero il famoso Topkapi, sede dei sultani dai tempi di Maometto II: coronato di mura, torri, alte porta, consta di edifici di età diverse ed è stato adibito a museo. Notevole è l’harem di Solimano e il chiosco con le reliquie di Maometto II, da non mancare anche il grande Bazar, il centro del commercio tradizionale. Oggi Istanbul si è anche dotata di un vasto centro residenziale, dove sorgono edifici moderni, alti e slanciati. Da non perdere l’attraversata sui ponti, con una visita ai ristoranti situati sotto di essi.

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