La sicurezza stradale in città

In strada, quando camminiamo soprattutto in città, siamo protagonisti di un ambiente urbano che ha le sue problematiche. La sicurezza stradale identifica gli utenti deboli e vulnerabili, come i ciclisti, i motociclisti e i pedoni e gli utenti a rischio, cioè tra questi gli anziani e i bambini.

Va anche precisato che gli utenti vulnerabili sono tali in quanto tra di loro ci sono quelli che non possono creare danno ad altri, come i pedoni e i ciclisti, non così tutti gli altri veicoli a motore, che per loro natura data dal peso e dalla velocità sono in grado di nuocere.

Questa distinzione è importante per stabilire che l’attenzione in strada e l’osservanza delle norme delle più elementari norme di sicurezza cambiano a seconda del contesto in cui ci troviamo. La guida richiede massima concentrazione nelle strade di scorrimento esterne. Si deve stare attenti alla velocità, al diritto di precedenza, ai sorpassi, ai tratti sconnessi, alla segnaletica orizzontale e a quella verticale.

Ma in città il contesto è diverso: come guidatore sei di fronte a molteplici sfide. Devi mantenere la velocità nei limiti e rallentare in prossimità degli incroci, dei semafori, delle scuole. Inoltre la precedenza non sempre viene segnalata dagli stop, in alcuni casi vale il principio della precedenza a destra. E poi ci sono le auto parcheggiata ai lati delle strade. Auto in manovra, auto ferme, sportelli che si aprono. E naturalmente ci sono i pedoni: gli attori cui bisogna prestare maggiore attenzione. Infatti, non basta rallentare e fermarsi in presenza dei passaggi pedonali, ma anche nei punti in cui solitamente si attraversa.

Dal punto di vista dei guidatori poi cambia molto se si guarda al mezzo che si guida. Un auto ha una visuale molto aperta, con un punto cieco con il quale si prende confidenza. I guidatori si abituano alla lunghezza dell’auto e sanno quindi prendere le misure nelle frenate e nei parcheggi. Ma la città non vede solo le auto: ci sono i mezzi pubblici come gli autobus. Poi ci sono i camion e i furgoni per le consegne. I camion in particolare hanno una visuale profonda, ma non bassa. Per cui dei bambini potrebbero attraversagli davanti e non essere visti. Non a caso per i bambini sono nati i pedibus, cioè dei bus umani che portano i bambini a scuola in fila indiana, in genere dietro uno o due adulti, ben visibili.

Spesso le scuole fanno attività di informazione su questi pericoli in città. Oggi i bambini sono molto più al sicuro dato che ci sono controlli di tutti i tipi: sensori di velocità, dissuasori, agenti e videocamere. Altrove, come nel Canton Ticino, sono nati dei progetti di sensibilizzazione proprio per promuovere l’attenzione in città, come Rifletti, volto a informare tutti gli attori presenti sulle strade urbane, dei pericoli e degli obblighi che hanno di fronte, nella speranza che si capisca che ciò che va bene per uno non sempre va bene per l’altro. Ma che ci sono anche delle regole base da seguire.

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