Il Colosseo: un monumento alla grandezza di Roma

Un monumento al divertimento sfrenato, alla crudeltà e alla grandezza dell’impero Romano. Ancora oggi il Colosseo affascina con il suo perimetro perfettamente geometrico, i suoi resti ora in restauro e il suo essere calamita verso un mondo che ci ha lasciato in dote una così grande eredità. Non è solo la completezza del luogo dove è immerso, il suo sbucare all’orizzonte dal Foro, o le sue dimensioni, capaci di ospitare almeno 50.000 persone a sedere, nelle tribune al coperto. E’ tutto ciò che trasmette: il senso di una storia violenta che lancia un’eco profonda nella nostra direzione. Che ci dice cosa è stata questa istituzione: un impero multiculturale che ovviamente portava nel seno della sua capitale, il frutto delle sue grandi e dure conquiste. La durezza e la severità è un tratto delle conquiste romane, che si esplica in un’accentuazione dello schiavismo e in una costante importazione di prodotti dalle terre di origine, ove spesso erano lavorati da imprenditori romani.

Sfruttamento a fini fiscali, per mantenere il primo grande, gigantesco, esercito professionale del mondo, che all’epoca di Vespasiano, sotto il cui regno venne iniziato l’anfiteatro Flavio, ammontava a 400.000 uomini comprendendo gli ausiliari ed escludendo le ingenti forze di marina. Il Colosseo era teatro di scontri tra gladiatori e rievocazioni di battaglie storiche, le preferite dal popolo di Roma, in gran parte costituito da nullafacenti che godevano degli alimenti gratuiti in frumento, generosamente versati dalle province (africane in primis).

colosseoL’arena del Colosseo doveva certamente incutere timore e rispetto e fu il modello, o meglio l’archetipo, per costruzioni simili, ma di minor impatto, costruite in altre città dell’Europa romana, tra le quali le più famose sono quelle di Verona e di Nimes. Dopo aver conosciuto un’epoca di vero splendore nel periodo degli Antonini (il nome veniva dal fatto che sorgeva vicino a una colossale statua di Nerone), alla caduta dell’impero, ma già nel tardo periodo imperiale, la struttura era caduta in disuso. Mancavano i fondi necessari per mandare avanti simili spettacoli e durante il Medioevo iniziò la rovina che oggi conosciamo. Quello che vediamo, infatti, è l’involucro interno di una struttura che esaltava il modello ad arco, preferito nell’architettura romana, e che conteneva molteplici ingressi, scale, servizi di igiene, quinte raffinate per giochi scenici e pirotecnici, attrezzature e personale di un livello mai conosciuto fino ad allora. Roma dopo la fine dell’Impero, nel medioevo, iniziò a decadere essendo rimasta al massimo il centro della cristianità non ancora padrona, come intorno all’anno mille. Molte opere antiche andarono in rovina, ma fu la ripresa economica e l’esigenza di ricostruire che permise a molte famiglie abbienti romane di appropriarsi delle ricche pietre dei grandi monumenti antichi. La città risorge sulle ceneri di quella vecchia. Oggi il Colosseo è il monumento più conosciuto di Roma e certamente tra i più suggestivi dell’intero pianeta. E’ un monumento che dichiara la grandezza di una città e del suo impero, ma anche la grande sagacia costruita.

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