I tesori della Cappella Sistina

La Città del Vaticano, si è soliti dire, conserva una ricchezza materiale forse superiore a quella spirituale e morale. Ma non è tanto l’oro, seppure abbondante, a determinare l’ammontare di questa ricchezza, bensì il patrimonio artistico e monumentale, che probabilmente ha un valore inestimabile. Chi infatti si sognerebbe di dare un valore alla Cupola della Basilica di San Pietro? Quanto sarebbe disposto a pagare, un ricco sceicco qatariota per il colonnato del Bernini? E che cifra stratosferica bisognerebbe tirare fuori per assicurarsi tutte le opere dei Musei Vaticani e l’edificio stesso? Ma sicuramente un prezzo esorbitante richiederebbe l’acquisto dell’opera più eccezionale conservata nel micro-stato retto da sua santità Papa Francesco I: la Cappella Sistina. Costruita all’epoca di Papa Sisto IV da cui prende il nome, essa divenne a fasi alterne la sede del Conclave, fino a che non ne divenne la sede conclamata a partire dalla seconda metà del 1800. Essa conserva diversi tesori artistici e si contraddistingue per la sua forma oblunga e il tetto spiovente e per la posizione di assoluto rilievo sugli alti palazzi vaticani. Ecco dunque le opere più famose conservate all’interno di questo straordinario edificio:

La Creazione di Adamo – appartenente al ciclo pittorico del Giudizio Universale di Michelangelo, questo dipinto è probabilmente il più famoso di tutti i tempi, iconico e leggendario, rappresenta Dio che da vita ad Adamo con un semplice contatto tra le dita.

Ciclo di Adamo ed Eva – Dio impartisce la vita ad Adamo, che genera Eva dalla sua costola; in un altra scena abbiamo il serpente tentatore con la mela. Questo ciclo di affreschi appartiene alla ricca volta della Cappella Sistina.

Separazione della Luce dalle Tenebre – in questo affresco, sempre appartenente alla volta, Michelangelo rappresenta Dio intento a separare l’oscurità dalla neonata Luce.

Il Giudizio Universale – occupa una parete intera dietro l’altare ed è probabilmente il più importante ciclo pittorico di tutti i tempi. Esso narra della venuta al mondo di Cristo e della sua testimonianza. Dovette subire delle censure per via dei corpi ignudi e delle polemiche scatenate da esse. Restauro ad opera di Daniele da Volterra. L’opera è così ricca che da sola meriterebbe un’esposizione intera che qui, per ovvi motivi, non possiamo fare. I restauri moderni hanno donato nuova vivacità alla parete, liberandola delle incrostazioni del tempo e degli interventi censori successivi. La scena ruota intorno alla figura di Gesù Cristo giudice, insieme a Maria, la posizione delle braccia suggerisce proprio il volteggiare della scena, tra beati e dannati, in unico atto inteso a calmare l’agitazione della scena.

Se la Cappella Sistina è probabilmente l’apoteosi del Michelangelo pittore, essa però ospita altri capolavori di celebrati maestri dell’arte rinascimentale come Botticelli e Perugino. Nella cappella di destra è rappresentata la vita di Cristo, con scene tratte dai Vangeli, ad opera proprio di Botticelli, del Ghirlandaio e del Perugino. Le scene della vita di Mosè a sinistra sono ad opera del Botticelli e del Signorili. In generale gli affreschi della Sistina rappresentano l’apice dell’arte rinascimentale e quindi il vertice della civiltà occidentale in termini di raggiungimento di risultati ed espressioni artistiche, unanimemente riconosciute come irripetibili e straordinarie.

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