Gli spazi sterminati del Canada

Sempre più turisti stanno scoprendo il Canada, l’altro grande paese del Nord America, che non ha nulla da invidiare agli Stati Uniti per le bellezze naturali. Molti dei visitatori sono americani, ma anche gli Europei, spinti dal desiderio di conoscere questo vasto paese, ora lo stanno scoprendo. La zona dei Grandi Laghi – che costituisce un comprensorio turistico unico comune agli USA – è quella più visitata, per via delle famose cascate del Niagara, che si trovano esattamente al confine con gli Sttai Uniti. Il Canada è perfettamente attrezzato per accogliere visitatori dalle esigenze più diverse: alberghi, bed and breakfast, campeggi pubblici e privati, linee aree interne, trasporti ferroviari, linee di autobus a grande distanza, battelli su fiumi e sui laghi e una capillare rete di mezzi di trasporto in affitto che consentono di percorrerlo in lungo e in largo.

L’attrattiva principale sono appunto gli enormi spazi della natura incontaminata e il fascino di quella che il geografo del Quebec L. H. Hamelin ha definito come l’anima nordica del Canada, anomale rispetto ad altre zone situate alla stessa latitudine (che non è diversa da quella di paesi come il Nord della Francia o la Danimarca). In particolare, una cinquantina di parchi nazionali e provinciali, fra cui quelli di Banff, Jasper, Yoho e Kootenay nelle Montagne Rocciose, sono punti di osservazione privilegiata della natura e consentono invidiabili esperienze di immersione nell’ambiente e nella natura del posto. I parchi sono tenuti in ordine e rappresentano una vera e propria ricchezza naturale, che viene sfruttata a scopo turistico, esattamente come fanno gli Stati Uniti. Proteste sono nate fin dagli anni Settanta, quando i vari governi canadesi, per affrontare la crisi petrolifera, hanno dato vita allo sfruttamento delle sabbie bituminose, distruggendo alcuni ecosistemi delicati, rappresentati dalle fitte foreste del Nord (il Canada è il secondo paese più vasto al mondo dopo la Russia).

Un interesse particolare rivestono la caccia e la pesca sportiva, regolamentate, di crescente interesse man mano che si procede verso il Grande Nord. Anche la possibilità di praticare sport estremi o di particolare difficoltà come canottaggio ed equitazione, in spazi aperti e privi di inurbamento, attira un particolare tipo di turismo, all’insegna dell’avventura. Vi si praticano anche gli sport invernali, grazie alla presenza di importanti stazioni turistiche che hanno ospitato negli ultimi tempi due Olimpiadi dei Giochi invernali. Dal punto di vista storico-culturale le province dell’Est (Terranova, Quebec, Ontario e Nuova Scozia) sono le più interessanti e le prime ad essere state popolate dagli emigranti europei. Qui vi si trovano le città maggiori, di chiara impronta occidentale come Toronto, Montreal, Quebec e la capitale Ottawa. Toronto in particolare è una grande città, dinamica dal punto di vista economico, un interessante esperimento di commistione culturale che la fa assomigliare molto a New York (anche dal punto di vista architettonico). A Ovest sicuramente degna di nota è Vancouver, stupenda città portuale, considerata il posto migliore dove vivere.

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