Gli olii essenziali, le basi per i profumi

L’olfatto, il più acuto fra tutti i sensi mediante i quali gli esseri viventi acquisiscono informazioni sull’ambiente circostante, è un fenomeno fisiologico di straordinaria complessità, posseduto in grado variabili da una moltitudine di specie. Un cane può riconoscere anche a distanza di tempo un oggetto che il suo proprietario ha trattenuto per appena due secondi. Un salmone è in grado di fiutare il fiume dove è nato a migliaia di chilometri di distanza in mare, in piena acqua salata. Anche il naso umano, per quanto meno sofisticato, si stima che sia in grado di riconoscere e non dimenticare più migliaia di profumi. Al servizio di questo organo straordinario c’è l’industria dei profumi, le cui competenze sono tanto complesse quanto l’oggetto stesso della loro attenzione.

I profumi non sono solo applicati direttamente al corpo come tali, ma si trovano anche incorporati in un’ampia varietà di prodotti di uso quotidiano: deodoranti, antitraspiranti, lacche per capelli, shampoo, sali o altri additivi da bagno, creme per il viso e per le mani, lozioni, saponi e detergenti per la pulizia personale. Questi non si limitano a fornire al consumatore prodotti di odore gradevole o, come nel caso dei detergenti, mascherare gli odori meno gradevoli di altri ingredienti, ma trovano anche immediate applicazioni pratiche: possono – per esempio – migliorare la consistenza di un bagnoschiuma o stabilizzare l’agente che rilascia il cloro nei detersivi in polvere e così prolungarne la freschezza e la durata di immagazzinamento.

Le più grandi industrie cosmetiche ogni anno distillano migliaia di quintali all’anno di varie essenze, provenienti da oltre 2000 olii naturali e composti aromatici chimici che provengono da tutte le parti del pianeta. Ogni profumo, infatti, ha una sua particolare ricetta che si ottiene mescolando molti ingredienti diversi che, contando nel totale anche i semplici componenti di cui vi è solo una minuscola traccia, possono arrivare anche a centinaia. Una ricetta tradizionale, relativamente semplice, per la famosa acqua di colonia, in genere non contiene più di dieci essenze: limone, lavanda, essenza di rose, rosmarino, bergamotto e arancia. Ciò nonostante gli specialisti del settore sono sempre alla ricerca di nuovi profumi. Le basi dei profumi per l’industria cosmetica sono sostanze volatili chiamate olii essenziali, presenti in natura in grande abbondanza. Si tratta di acidi grassi contenuti nelle piante. Le essenze di lavanda, di noce moscata, di rosa sono usatissime, così come quelle estratte dalle cortecce, come legno di cedro, di pino, di cannella. Altre essenze si estraggono direttamente dalle radici, mentre il tradizionale muschio di quercia, viene proprio estratto dal muschio che vi cresce sopra.

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