Gli aeroporti abbandonati

Tra le infrastrutture più moderne ci sono sicuramente gli aeroporti. Ma cosa succede quando uno vecchio viene abbandonato al posto di uno nuovo? Che fine fanno le piste, le attrezzature, gli edifici adibiti al traffico aereo?

Come sapete tutti esistono i cimiteri degli aeroplani. Ogni anno le principali aziende produttrici di aeromobili, tra le quali le Boeing e la Airbus in Europa, smontano vecchi velivoli destinando parte della componentistica al riciclo. Occasionalmente leggiamo di qualche vecchio gigante dell’aria adibito a museo, oppure a ristorante o ancora ad albergo. Non sono pochi poi i clienti privati che acquistano vecchi modelli ricondizionati.

Ma la stessa sorte capita anche agli aeroporti. A Hong Kong, ad esempio, sede di uno degli scali più avventurosi del pianeta, il vecchio aeroporto è stato letteralmente sotterrato dalle nuove costruzioni. Il nuovo scalo invece è ora su un’isola artificiale, il che non rende meno avventurose gli arrivi e i decolli. A Berlino il vecchio scalo internazionale di Tempelhof è diventato un grande spazio pubblico, utilizzato per attività ricreative. L’area verde tra le due grandi piste è perfetta per praticare ogni genere di sport e organizzare eventi, in una città totalmente ricostruita dalle distruzioni del secondo conflitto mondiale.

In alcuni casi, i grandi aeroporti internazionali perdendo la destinazione principale si trasformano in piccoli scali per linee interne. Gli aeroporti sono pure convertiti in basi militari o per aviazione commerciale con traffico principalmente da cargo e servizi. Spesso vengono chiusi perché diventano ambientalmente non sostenibili: troppo rumore vicino ai centri abitati, inquinamento, problemi di sicurezza. A Denver l’aeroporto di Stapleton è stato rimodellato completamente come zona residenziale. Scali abbandonati o che comunque non hanno più quei livelli di traffico, vengono utilizzati per addestrare il nuovo personale. Il famoso circuito di Silverstone, dove ogni anno si corre il celebre gran premio di Inghilterra, è nei fatti un vecchio aeroporto abbandonato. Lo stesso accade per la pista di test del programma di auto più famoso al mondo “Top Gear”.

E in Italia? Due aeroporti a rischio o comunque in disuso si trovano in Sardegna. Lo scalo di Fenosu e quello di Tortolì, entrambi nel centro dell’isola. Avrebbero dovuto rilanciare turismo ed economia. In Veneto c’è un celebre aeroporto abbandonato a Cortina D’Ampezzo, costruito nel 1958 in occasione delle Olimpiadi Invernali e inaugurato nel 1962 servito dalla compagnia Air Alpi. A Roma gli scali di Lido Di Roma, Vigna di Valle e Centocelle, dal quale partì un leggendario volo Roma-Tokyo nel 1920. Oggi questo scalo è sostanzialmente un parco.

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