Frequentare una scuola di massaggi a Roma

Frequentare una scuola di massaggi a Roma
Spesso si dice che i giovani che non hanno lavoro, dovrebbero provare a inventarselo. Ci sono però professioni che si possono svolgere frequentando un corso di formazione. Chi vive in città a Roma dovrebbe guardarsi intorno. Una delle professioni che vanno per la maggiore in Italia, come richiesta, è quella del massaggiatore / massaggiatrice professionista. Le possibilità di lavoro in questo settore sono parecchie soprattutto nel campo turistico (spa, hotel, centri termali), ma dà anche dei ritorni mettersi in proprio operando come libero professionista.

Per ottenere una certificazione occorre frequentare un corso. Roma, in quanto città più importante del nostro paese, non manca di questi corsi.

Il corso riguarda specificamente Roma e le città del Lazio e consiste in diversi programmi, tra gli altri:

  • massaggio termale romano (di origine romana appunto)
  • trattamento della cervicale
  • massaggio drenante anticellulite
  • massoterapia lombare
  • massaggio sportivo
  • massaggio base svedese

Già con queste conoscenze, che si articolano in corsi di diversa durata e impegno, comprendenti materiale multimediale, manuali e dispense, è possibile mettersi in proprio non appena si è superato il corso e si è conseguito l’attestato. Il massaggio sportivo ad esempio si articola in 10 video-lezioni che insegnano precisamente le tecniche, un manuale tecnico fotografico, l’attestato di merito e il poster da esposizione. La scuola in questo caso è Diabasi (a Roma: https://www.diabasi.it/calendario-corsi-massaggio-lazio-roma-latina-viterbo-frosinone-rieti/), una garanzia nel settore, che fornisce anche le attrezzature base per iniziare a operare fin da subito.

Dal punto di vista fiscale si può iniziare subito con la partita iva scegliendo uno dei regimi agevolati che in base a un minimo di fatturato, consentono di pagare meno tasse e non dover affrontare costi di gestione della contabilità. Con un attestato di questo valore si può lavorare senza problemi e in linea con i termini di legge in tutta Italia. Ciò vale anche per gli altri attestati rilasciati dopo la frequentazione di altri corsi.

Ma come è possibile diventare dei bravi massaggiatori e avere tanti clienti?

Anzitutto bisogna mettersi il cuore in pace sapendo che non si diventa bravi il primo giorno. Occorre esperienza, volontà di imparare, formazione costante, una migliore conoscenza che non dovrebbe mai fermarsi alla frequentazione del corso, anche se è quanto basta per iniziare. Poi all’inizio in genere ci si inserisce in un mercato già in movimento, formato, con le sue tariffe orarie. Chi lavora in proprio deve trovare il giusto equilibrio nel prezzo: è vero che fondamentalmente non ci sono grosse spese (gli oli però possono costare e vanno conteggiati tanto l’affitto dello studio, quanto i costi di sviluppo del sito web), ma la cosa migliore da fare è orientarsi su un prezzo che consenta un dignitoso margine.

Una cernita dei costi tariffari della concorrenza non può che aiutare, sfruttando web, annunci sui giornali, tariffe esposte negli studi. Come nel caso di altri professionisti, le tariffe variano a seconda dell’esperienza e della “fama”. Bisogna anche sapersi destreggiare dal punto di vista del marketing: ci sono professioni nelle quali il passaparola è fondamentale ed è la prima fonte di clientela. Pertanto bisogna essere sicuri di lavorare bene, perché se si lavora bene si conquistano clienti senza problemi, però ci vuole del tempo e con il passare del tempo occorre adeguare le tariffe orientandole sia sull’aumento del costo della vita – inevitabile – sia con il fatto che acquisendo più clientela e maggiore esperienza, possono aumentare le spese, ma anche la percezione del “valore commerciale” del proprio servizio.

Nella gestione poi occorre essere oculati. Lavorando all’interno del regime forfettario si paga poco di Irpef, ma nella gestione separata INPS i costi dei contributi arrivano a sfiorare il 28%. Morale della favola, per essere certo di non spendere soldi che non possiedi metti sempre da parte un abbondante 35% per le tasse. Tieni anche conto che da professionisti si pagano anche gli acconti (un anticipo delle tasse da pagare l’anno successivo) che costringono in sostanza a un sistema di prelievo fiscale a elastico, a molla. Un anno paghi di più l’anno dopo meno, e così via, soprattutto quando mantieni costante il tuo livello di guadagni. Se i ricavi aumentano, aumentano anche gli stanziamenti per gli acconti. Ad ogni buon conto puoi sempre utilizzare l’eventuale credito di imposta maturato in caso di perdita del fatturato.

Se ti fai pagare da 50 a 70 euro lordi a massaggio, il calcolo è presto fatto: con 3-4 sedute di massaggi al giorno stati portando a casa una cifra che dovrebbe consentirti di rimanere nel limite dei 30.000 lordi annui (con 12 mensilità sui 1400 euro netti). Queste cifre non sono facilmente raggiungibili in alcune zone depresse nel nostro paese (dove le sedute potrebbero costare la metà di quella cifra). Occorre comunque sapere che il prezzo che fai profila molto il lavoro che svolgi: se lavori a 30 euro per seduta, chi ti consiglierà passerà quel prezzo all’amico.

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