Differenze tra escursionismo e trekking

Spesso i depliant e i siti web ci mostrano delle proposte turistiche molto allettanti basati sull’outdoor, cioè su attività da svolgere all’aperto, collaterali alla classica offerta di pernottamento nell’albergo o nel resort. Succede se si viaggia in luoghi particolarmente interessanti dal punto di vista naturalistico e paesaggistico, che offrono parecchi spunti per delle lunghe camminate. Eppure c’è quasi sempre confusioni tra trekking ed escursionismo, come se i due termini fossero intercambiabili.

Parlando di attività fisica tra trekking ed escursionismo non c’è tutta questa differenze, eppure osservando da vicino si capisce che differiscono in elementi essenziali. Entrambe le due attività prevedono camminate lungo sentieri e boschi, ma l’escursionismo tende a essere meno selvaggio, ad attraversare strade e percorsi battuti regolarmente, mentre il trekking impone l’attraversamento di campagne, posti diroccati, sentieri da aprire, rocce da scalare. Una varietà di terreno talmente ampia da richiedere un’attrezzatura apposita, che restituisce un senso di avventura molto più alta. Pensate al film La Compagnia dell’Anello, quando Frodo lascia la contea insieme a Sam e in seguito agli altri amici: all’inizio passa per le strade vicinali, sta facendo un’escursione, dopodiché è costretto ad allontanarsi e tagliare per i campi, in questo caso sta facendo trekking.

Una differenza sostanziale tra trekking ed escursionismo è data dunque dall’intensità dell’attività. L’escursionismo è molto più facile, tanto che viene spesso definito come una passeggiata nei dintorni. Pensiamo a un hotel in montagna che mette a disposizione delle guide per delle escursioni a piedi o a cavallo nelle zone circostanti. Il trekking invece stanca di più proprio per la varietà di terreno che bisogna affrontare. Spesso chi fa trekking deve ricorrere all’ausilio delle mappe, dei cannocchiali e di tutte le attrezzature necessarie ad attraversare terreni impervi. Chi fa escursioni non è assolutamente scontato che debba partire senza provviste. Nello zaino è necessario tenere scatolette, pane, acqua e un mini kit di pronto soccorso, con possibilità di accendere un fuoco e trovare riparo. Non si sa mai: spesso i giornali ci dicono che “un’escursionista si è perso” in un determinato luogo, ma è probabile che stesse facendo trekking invece e che fosse impreparato a uscire al di fuori dei sentieri battuti.

L’abbigliamento di chi fa trekking è più adatto ad attraversare dislivelli e a proteggersi da piante e insetti. Inoltre è utile avere a disposizione uno zaino capiente e delle scarpe adatte, da montagna, un capello e dei guanti. Meglio sempre avere a disposizione una giacca impermeabile e degli indumenti pesanti anche se si esce in piena estate. Utilizzando abbigliamento realizzato in materiale sintetico.

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