Curiosità sul Giappone

Insieme a Cina e India forma il trio dei grandi paesi asiatici. Il Giappone è uno stato-arcipelago, contrassegnato dalla presenza di vulcani e terre fertili. Simile per certi versi all’Italia, ma col doppio della popolazione, questo misterioso paese, che non smette di affascinare, ha una storia lunghissima.


Ecco alcune curiosità e fatti strani sul Giappone che raccontano tanto del suo popolo e del suo stile di vita.

In Giappone non circolano armi da fuoco: sarà per l’antica tradizione dei samurai e delle loro splendide spade, o per un codice d’onore particolare, ma in Giappone la sicurezza è una cosa seria. In media ci sono solo 2 omicidi con armi da fuoco all’anno. In un paese di 120 milioni di abitanti.

Il 70% del territorio è montagnoso, eppure il Giappone è riuscito a diventare un paese economicamente forte, dominando anche la politica nel suo settore asiatico per tanti decenni.

Il Giappone si sta spopolando, come tanti paesi avanzati, ma qui il tasso di decrescita è più alto che altrove. È in crisi economica prolungata e non è più la nazione dominante di un tempo. Pensate per esempio al fatto che non esista uno smartphone giapponese, cosa impensabile fino agli anni ’90. Per questo ci sono più animali domestici che bambini.

L’arcipelago giapponese non è formato solo dalle isole di Hokkaido, Honshu, Shikoku e Kyushu. In totale, intorno alle quattro isole principali ci sono 6800 altre isolette, distribuite nei vari mari.

In Giappone esistono più centenari che altrove: si stima che siano oltre 50.000 in media. Merito dell’avanzato livello della società e delle cure sanitarie, ma forse anche della cucina a base prevalentemente di pesce, riso e verdure.

In Giappone il gatto nero porta fortuna.

Il Giappone è il paese più sismico del mondo. Tutti ricordiamo il terremoto del 2011 col susseguente maremoto, ma si contatto più 1500 scosse all’anno di varia entità, non contando i microsismi. Ci sono anche 200 vulcani, tra i quali il simbolo nazionale, il monte Fuji, visibile dalla capitale Tokyo. Ai piedi di questa celebre montagna c’è una foresta (Aokigahara) scelta come luogo preferito per i suicidi.

I giapponesi sono molto istruiti: la percentuale di alfabetizzazione è prossima al 100%.

I giapponesi usano più carta per pubblicare manga (fumetti di grande successo) che carta igienica. Dal momento che i manga hanno avuto successo, la loro versione “anime” è così richiesta, che il lavoro di doppiatore è tra quelli a maggior domanda sul mercato.

I giapponesi usano spesso le adozioni come gli antichi romani, cioè adottano maschi tra i 20 e i 30 anni per assicurarsi una discendenza alla guida dell’azienda di famiglia.

La casa giapponese è modulare, le pareti sono spesso mobili e se vi trovate di fronte a un pavimento in legno rialzato, significa che dovete togliervi le scarpe. Quando si entra in bagno si devono indossare delle speciali pantofole. In molte case si trovano delle scarpe per gli ospiti.

Il Giappone non accoglie immigrati, non perché abbia una politica di contrasto, ma perché storicamente è un paese molto omogeneo, che fatica ad integrarsi con altri.

L’uso dei fiori e la cura dei giardini in Giappone sono una vera e propria arte, che viene spesso imitata anche in occidente.

Spesso si pensa al the come bevanda per i giapponesi, ma non è così: il caffè è una vera e propria mania. In compenso a Natale si recano da KFC, nota catena di pollo fritto americano, che spopola da quelle parti.

Il fugu, il celebre pesce palla considerato velenosissimo, è una specialità che richiede perizia e preparazione. La formazione dura ben 11 anni e prima di passare l’esame il cuoco che l’ha cucinato deve assaggiarlo.

La carne di cavallo viene spesso consumata cruda. Il tonno è il pesce nazionale.

Esistono caffè dove un uomo può chiedere di dormire a fianco a una donna, senza farci del sesso, giusto per essere coccolato dopo un caffè.

In alcuni posti è possibile bere latte materno, ordinando in un bicchierino o direttamente dal seno di una donna.

Esistono hotel designati apposta per gli incontri amorosi di un’ora o poco più: arredi particolari e bassi prezzi ne favoriscono il successo.

Mangiare e bere mentre si cammina non è considerato appropriato.

Se si soffre di influenza normalmente si cammina con la mascherina sul viso, soprattutto se si devono prendere i mezzi pubblici.

A scuola sono gli studenti a occuparsi delle pulizie e non i bidelli, che di fatto non esistono. Spesso i giapponesi si portano appresso un piccolo asciugamano per pulire il posto dove si siedono.

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