Imparare il taping a Roma con un corso

corso taping

Li vediamo spesso nei campi da calcio, da basket: sono gli atleti che sembrano indossare del nastro isolante sulle spalle, sugli avambracci e in generale sui muscoli. Si tratta del bendaggio neuromuscolare. È una tecnica è divenuta molto popolare ed è applicata soprattutto in ambito sportivo, sia professionistico che amatoriale. Questa tecnica di cura del corpo per migliorare la performance sportiva viene appresa durante i corsi di taping che si tengono in tante città italiane. Durante il corso di taping Roma organizzato da Diabasi, per esempio, verrà illustrato il funzionamento di tale tecnica e i segreti per applicarla al meglio.

Come funziona il taping

La tecnica di bendaggio neuromuscolare è di origine asiatica e ultimamente ha avuto ottimi risultanti nel trattamento dei muscoli e nei problemi alle articolazioni, come il dolore, le infiammazioni e il trattamento delle cicatrici.
Il bendaggio neuromuscolare, noto anche come taping neuromuscolare, è una tecnica che ha avuto inizio negli anni settanta in Asia, anche se attualmente è usata a livello internazionale. Si basa sull’applicazione di nastri di cotone anallergico con una flessibilità e un’elasticità di circa il 140% rispetto alla loro dimensione iniziale. Inoltre sono resistenti all’acqua e riescono a rimanere applicati sulla pelle per circa una settimana. Ovviamente, quanto detto dipende dalla tipologia di pelle e dai movimenti effettuati durante l’applicazione del nastro.

Questa tecnica contribuisce ad un leggero sollevamento della pelle, così da fare diminuire la pressione, eliminare il dolore e prevenire le lesioni. Tali nastri hanno colori differenti per lavorare anche a livello cromoterapico, associando ad esempio il colore più blu per favorire il rilassamento. I movimenti naturali del corpo, come spiegato durante il corso di taping a Roma, fanno sì che durante l’applicazione del nastro si crei un effetto di micro-massaggio che promuove il processo di auto-guarigione del corpo.

Gli effetti del bendaggio neuromuscolare

Questa tecnica migliora la circolazione e la postura, facilitando il drenaggio linfatico. Inoltre, riducendo l’infiammazione e il dolore accelera di conseguenza la riparazione cellulare. Il bendaggio dona inoltre stabilità e sostegno alle articolazioni e ai muscoli, migliorando la contrazione muscolare e riducendone l’affaticamento. Tali benefici sono possibili senza impedire in alcun modo i movimenti durante la terapia, come avveniva negli antichi sistemi di bendaggio. Tale tecnica può inoltre ridurre drasticamente il consumo di farmaci anti-infiammatori.

Il taping può anche avere un impatto positivo sul funzionamento degli organi interni. Questa procedura è consigliata in presenza di lesioni localizzate, in caso di sindrome del tunnel carpale e contratture articolari di ogni genere. Inoltre, essa interviene anche sui problemi circolatori e di drenaggio, come ad esempio la cellulite ed altre patologie della pelle similari. Prima dell’applicazione la pelle deve essere pulita, asciutta, priva di peluria e residui di crema e olio. Grazie al loro forte potere adesivo i nastri risultano efficaci anche nelle attività fisiche che possono dar luogo ad una forte sudorazione.

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