Come funziona e cosa fa l’Unesco

L’Unesco è l’istituto specializzato delle Nazioni Unite, sorto con la convenzione di Londra del 1945, che ha lo scopo di tutelare la sicurezza internazionale promuovendo l’arte, la cultura, l’educazione e alla scienza come linguaggi universali capaci di abbattere le barriere e assicurare il rispetto della giustizia. Così facendo l’Unesco identifica un sentire comune dell’umanità, volto a proteggere i diritti dell’individuo, lasciando che siano gli uomini, con la loro mente, a imporre il sentire della pace, dal momento che sono gli stessi a far cominciare le guerre.

L’organizzazione ha una vocazione universale, vorrebbe cioè includere e rappresentare tutti i paesi del mondo, secondo uno schema classico di organizzazione internazionale intergovernativa. L’Unesco è dotato di una Conferenza Generale, composta da tutti gli stati membri, che delinea le linee programmatiche e gestisce il bilancio, adottando le priorità. Un consiglio esecutivo vede 51 membri eletti dalla stessa conferenza, con compiti di organizzazione e rappresentanza, e soprattutto di esecuzione dei programmi.

All’interno degli organi del consiglio non esistono membri permanenti, ma un direttore generale. Secondo la costituzione vi è un diritto dei membri dell’Onu di fare parte dell’Unesco. È una clausola coerente con l’esplicito collegamento che opera l’atto costitutivo del’Unesco con il fine principale delle Nazioni Unite. Gli stati non appartenenti alle Nazioni Unite possono chiedere di farne parte, ma con un voto a maggioranza di due terzi della conferenza generale.

L’Unesco principalmente si occupa di ogni discriminazione fondata su razza, colore, sesso, lingua, religione, opinione politica o di altra natura, ordine nazionale o sociale, alla protezione dei beni culturali e alla prevenzione dei conflitti. La protezione dei beni culturali si attua attraverso la conservazione delle opere d’arte e la promozione della cooperazione culturale attraverso programmi specifici coinvolgenti stati, organismi del sistema delle Nazioni Unit e organizzazioni non governative. Una delle iniziative più interessanti è quella relativa alla protezione dei siti Patrimonio dell’Umanità ideata dall’Unesco allo scopo di proteggerli e pubblicizzarli, dimostrando la capacità dell’uomo di creare monumentali edifici quando non pensa alla guerra. La sua missione è quindi promuovere questi siti, di cui l’Italia vanta il maggior numero con 51 luoghi.

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