Come funziona Airbnb

Non c’è dubbio che la sharing economy sia un tratto distintivo della nostra epoca. Mettere in uso comune beni e proprietà inutilizzati rompendo le tradizionali regole basate su licenze e permessi, che per anni hanno regolamentato interi settori come quello alberghiero o del trasporto pubblico.

Uno dei fenomeni più interessanti è Airbnb, che recentemente ha ricevuto una regolamentazione più ferrea, su richiesta delle associazioni di categoria del settore ricettivo.

Con Airbnb puoi affittare una camera o un appartamento intero, ma anche una casa singola a seconda del posto, in più di 30.000 località sparse per il mondo a prezzi che variano a seconda della posizione e dello stato dell’immobile.

Airbnb è stato fondato nel 2008 a partire da alcuni posti letto nella città di New York. Secondo le stime oggi ci sono più di 700.000 inserzioni sparse in quasi 200 paesi nel mondo. La filosofia di Airbnb è semplice: mettere in contatto il turista o comunque il viaggiatore, che si sposta anche per motivi di affari, con il proprietario dell’immobile, che gli offre il soggiorno a un prezzo scontato. In questo modo le stime dicono che ogni notte vengono venduti 50.000 alloggi. Il modello è vincente e già dal nome mette in crisi il tradizionale bed and breakfast.

Il segreto del successo di Airbnb secondo i fondatori è dato dal fatto che non c’è niente di più bello che stare a casa. E in effetti dietro le prenotazioni da parte di così tante persone, c’è il desiderio di sentirsi a casa, una soluzione più calorosa rispetto a trovarsi in un hotel spesso freddo e poco ospitale e fuori mano.

Ovviamente gli avversari di Airbnb tengono a sottolineare tutti i problemi derivanti da queste iniziative: anzitutto denunciano la slealtà, loro sono costretti a osservare delle regole, mentre gli affittuari di Airbnb possono semplicemente infischiarsene, evadendo le tasse. Citano poi casi di violenza e furti ai danni degli ospiti che non succederebbero da altre parti. Ma la verità è che gli utenti sono sempre a caccia di soluzioni più pratiche e convenienti.

Airbnb è una piattaforma di prenotazione tutta online, tramite sito e applicazione, basta navigare tra le offerte che riguardano la località che ci interessa per avere un buon numero di proposte a portata di mano. Airbnb però non si limita a offrire alloggi, offre anche una guida turistica sulle destinazioni, con gli eventi che si tengono durante le date di soggiorno, i locali e le opinioni degli utenti sulla vita in generale in quel posto. È semplice anche per chi vuole mettere in affitto la sua proprietà, dando una libertà di prezzo unica nel suo genere, ma che Airbnb tende a consigliare di regolare secondo quella che è la tendenza nell’area. Airbnb guadagna trattenendo il 3% di ogni prenotazione, il che giustifica in tutto l’entusiasmo degli investitori sulla società, valutata secondo delle stime prudenti almeno 10 miliardi di dollari.

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