Chi erano i pretoriani

Li abbiamo sentiti spesso nominare e ancora oggi questo termine richiama alla mente i fasti e le miserie dell’impero romano. Sono i pretoriani. Chi erano questi soldati che sono stati spesso decisivi per il potere nella prima parte dell’impero? I pretoriani erano soldati scelti delle legioni romane, che in età repubblicana, formavano la coorte pretoria, addetta al comandante. Si trattava dell’unica guarnigione armata all’interno della città, dal momento che c’era il divieto di mantenere eserciti in armi all’interno del territorio urbano di Roma, che a Nord si estendeva fino al celebre fiume Rubicone.

Sotto Augusto le coorti divennero 9, formate ciascuna da 1000 uomini, dislocate tra Roma e le città dei dintorni. Esse furono poi raccolte da Tiberio, esperto generale e successore di Augusto, nei castra praetoriae, degli accampamenti permanenti (caserme), che li ospitavano alla periferia nordorientale della città. Le coorti salirono addirittura a 12 con Caligola e Claudio e 16 con Vitellio, nel convulso anno dei quattro imperatori. Con i Flavi furono ridotte, fino a tornare a 1500 uomini con Caracalla, durante l’epoca dei Severi. Settimio Severo sciolse quelle esistenti e ne istituito di nuove, facendo leva tra soldati delle province, estendendo la durata del servizio militare. I pretoriani erano la guardia personale dell’imperatore, al suo diretto comando, attraverso la figura del prefetto pretorio, un personaggio quasi sempre di primo rango, che all’epoca degli Antonini e dei Severi, apparteneva alla famiglia ristretta del sovrano. La paga dei pretoriani era maggiore di quella dei normali legionari. Il compito principale delle coorti pretoriane era quello di difendere la persona dell’imperatore ovunque si trovasse, tanto in guerra, quanto in città, a palazzo e all’aperto. L’appartenenza al corpo dei pretoriani garantiva una carriera più rapida all’interno dell’esercito, diventando ufficiali istruttori per le truppe legionarie dislocate ai confini. Va ricordato, infatti, che il poderoso esercito imperiale romano era formato esclusivamente da truppe professioniste, regolarmente pagato dallo Stato.

La parte avuta dai pretoriani nella storia dell’impero fu spesso importante, drammatica e decisiva. Essi intervennero negli avvenimenti più gravi, rendendosi protagonisti dell’uccisione di Caligola, delle lotte tra Vitellio e Vespasiano, dell’uccisione di Pertinace, tanto che l’impero per diverso tempo sembrava essere comandato da chi era in grado di offrire più soldi ai pretoriani e conquistare il loro appoggio e la loro benevolenza. Nonostante la riforma drastica di Settimio Severo essi continuarono a fomentare disordini, fino a prendere parte alla celebre battaglia di Ponte Milvio al fianco di Massenzio. Sconfitto dalle truppe legionarie di Costantino, Massenzio perse la vita. Il nuovo imperatore per tutta risposta abolì immediatamente la guardia imperiale, ponendo fine alla storia secolare dei valorosi, ma spesso ribelli pretoriani.

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