Bob Dylan vince il Nobel della letteratura, le sue migliori canzoni

La produzione artistica musicale di Bob Dylan copre più di mezzo secolo ed è quindi difficile e pretenzioso cercare di riassumere in una top 10 i suoi migliori momenti. Nella prima fase della carriera Dylan era visto come un cantante di musica folk di protesta, che negli anni è sembrato appartenere alla controcultura. È significativo che il primo assaggio delle droghe da parte dei Beatles avvenne proprio grazie a Dylan, nel sedile posteriore di un’auto. John Lennon ricordava quel momento come un’autentica scossa e un invito non meglio specificato a crescere dal punto di vista lirico.

Bob Dylan, come conferma il riconoscimento appena ottenuto, è un grande paroliere, un lirico, un saggista, un poeta spesso si dice abusandone un po’. Nelle sue liriche si nota una grande padronanza poetica, lessicale, sociologica, una capacità di argomentare che riesce a ritagliarsi nella forma-canzone, con una potenza espressiva senza precedenti e fatto ancora più importante: mai eguagliata. Non c’è davvero nessun altro musicista, interprete, songwriter e cantante che raggiunga livelli così elevati di espressività. Per cui questo tentativo di indicare le 10 migliori canzoni, da una vastissima produzione, è quantomeno provvisorio, aleatorio e non definitivo. È più una nota sul gusto personale, cercando anche di identificare quei pezzi che inevitabilmente “hanno fatto la storia”, i suoi cavalli di battaglia riconosciuti tanto dal pubblico, quanto dalla critica.

Da decenni ormai la sua iconica “Like a rolling stone” viene definita la più importante e bella canzone rock scritta nella lunga storia della musica popolare. È un parere che si può condividere perché musicalmente è eccelsa, il cantato è superbo (la voce di Dylan per quanto nasale è riconoscibile, il suo timbro ha fatto scuola, con un’influenza non secondaria alla sua capacità di scrittura) e il testo è semplicemente magnifico.

10) Blowin’ in the wind – il singolo d’esordio che diventa immediatamente un inno generazionale, una richiesta di pace in un’epoca di scontro aperto tra le superpotenze.

9) Visions of Johanna – splendido e movimentato rock country, con un testo poetico che da solo giustifica il premio Nobel per la letteratura.

8) Mr. Tambourine Man – portata al successo dai Byrds con una versione acustica scintillante, zeppa di eco, non rende giustizia all’originale molto più essenziale di Dylan.

7) Desolation Row – autentico stream of consciousness in cui Dylan presenta diversi ritratti di personaggi, come una preziosa raccolta di racconti.

6) Just Like a Woman – un singolo che al tempo ebbe molto successo ed è anche una canzone d’amore, insolita ma per questo imperdibile.

5) Mississippi – tra le canzoni più recenti questa lunga elegia è probabilmente il suo miglior lavoro.

4) The Times They Are A-Changin’ – melodia trascinante per un testo di protesta senza fronzoli

3) A hard rain’s a gonna fall – l’incubo atomico, un panorama inquietante, l’apocalisse della pioggia atomica.

2) Tangled up in blue – un mix eccellente di musica e testo. Procuratevi la traduzione e confrontatela con le storie sentimentali e banali che si leggono spesso nelle canzoni.

1) Like a Rolling Stone – un boom elettrico che prende tutti di sorpresa, un testo efficace, le solite domande che richiedono risposte adeguate, ma introvabili.

Fuori dalla lista, ma da non perdere: Changing of the guards, Hurricane, Positively 4th Street, My Back Pages.

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