13 Curiosità su Bologna che forse non sapete

Bologna viene detta la dotta per la sua istituzione più antica: l’Università dove si studiavano diritto, teologia e filosofia. Quindi non deve sorprendere la presenza di tanti giovani in città. Il suo nome è associato spesso al buon cibo, essendo una delle capitali della cucina tradizionale italiana, conosciuta in tutto il mondo. Essendo al centro di una vasta zona agricola, particolarmente fertile e ricca di acque, Bologna accoglie in sé, come mercato e come centro di produzione e di consumo, il meglio della cultura agricola della zona: parmigiano, prosciutto, altri tipi di formaggi, vini, aceto balsamico, solo per citare i prodotti più conosciuti. Ma ecco alcune curiosità sul capoluogo dell’Emilia-Romagna.

  1. Bologna è al centro del principale snodo ferroviario italiano. Connette il centro Italia e quindi Roma e da lì la parte meridionale con l’area vasta della Val Padana. Bologna è situata al centro del percorso della Via Emilia, lungo una diagonale sulla quale sorgono le principali città della regione. La via Emilia è stata per secoli una grande strada romana e anche oggi viene affiancata dalla moderna strada statale e dal percorso parallelo dell’Autostrada A1. Nel vecchio tragitto taglia in due la città.
  2. Il cuore di Bologna è tipicamente medievale, ma a differenza di molti centri è più aperta. La forma quasi pentagonale delle vie che circondano il centro, ampie e percorribili, riprende il sentiero delle grandi mura medievali. Bologna è nota anche per i suoi portici, costruiti per permettere ai mercati di essere funzionanti anche in inverno durante la pioggia.
  3. Il simbolo di Bologna sono le due Torri. Si tratta degli ultimi resti di una serie contigua di fortificazioni erette per difendere la città dal lato della pianura, spesso esposta ad invasioni a causa della sua ricchezza. La Torre degli Asinelli sfiora quasi i 100 metri (97 sulla sommità). La Torre della Garisenda è la metà della prima (48 metri). Come è facile evincere osservandole da una certa distanza, sono entrambe pendenti. In sommità alla Torre degli Asinelli, dice la leggenda, c’è un vaso rotto simbolo della capacità dei bolognesi di dirimere le controversie.
  4. Il centro della città è dominato dalla maestosa basilica di San Petronio, dedicata al santo patrono della città. Si tratta di uno dei principali esempi dello stile gotico presente nel Nord Italia e la sua costruzione ha richiesto, per essere completata, circa tre secoli (dal 1300 al 1600). Più antico il complesso di Santo Stefano, che include ben quattro chiese differenti e un suggestivo chiostro.
  5. Uno dei personaggi più illustri di Bologna è San Domenico, il monaco spagnolo che diede vita all’omonimo ordine. Morto in città nel 1221 è sepolto in una tomba monumentale capolavoro dell’arte italiana del tardo Medioevo e del Rinascimento.
  6. Bologna è ricca di palazzi rinascimentali, musei e pinacoteche che raccolgono importanti collezioni di dipinti e di reperti dell’arte etrusca (al Museo Civico).
  7. Bologna, come detto, è soprannominata anche la Dotta, cioè la sapiente. Qui vi si tennero le prime lezioni universitarie di diritto romano, grazie alla scuola dei glossatori che costituirono un movimento avanzato nell’interpretazione del diritto romano. La loro scuola fu in grado di influenzare tutta l’Europa, gettando le basi per quello che fu il diritto comune europeo di discendenza romana. L’università di Bologna è tra i principali atenei italiani per prestigio e qualità degli studi.
  8. La città deve la sua fioritura moderna, oltre alla naturale posizione, riparata dai colli alle spalle e in pieno controllo della pianura sottostante, anche al fatto che fu pesantemente bombardata come centro di raccordo e collegamento durante la seconda guerra mondiale. Ciò ha portato i suoi abitanti a una frenetica ricostruzione, che ne ha fatto un raro ma collaudato esempio di spirito cooperativo. Bologna è stata quasi sempre governata da amministrazioni di sinistra ed è sempre stata considerata il fiore all’occhiello di un certo modo di amministrare il territorio.
  9. Nonostante gli americani vadano matti per la “bolognese”, in Italia non esiste niente di simile. Tradizionale è invece il ragù alla bolognese, una delle specialità del posto, insieme ai cannelloni. La cucina bolognese andrebbe consumata in osteria. La mortadella è il salume cittadino per eccellenza.
  10. Dal punto di vista culturale la città è sempre aperta, cosmopolita e forse il miglior esempio in Italia da questo punto di vista. La centralissima Piazza Maggiore in estate è sede di concerti e festival aperti al pubblico. La città ha dato i natali o ha ospitato per lungo tempo personalità di primo piano praticamente in ogni settore. Inventori e premi Nobel come Guglielmo Marconi, artisti come Giorgio Morandi, medici e scienziati come Luigi Galvani, poeti come Pascoli e Carducci, cantautori come Lucio Dalla e Luca Carboni, registi come Pupi Avati, sportivi celebri come Alberto Tomba, scrittori come Stefano Benni, Pasolini e Giorgio Bassani.
  11. Bologna è famosa anche per le belle ragazze e per i Portici. Questi sono patrimoni dell’Unesco. Come anticipato, furono costruiti per consentire ai mercanti di poter svolgere la loro opera di commercio anche durante la stagione fredda, senza fermarsi mai (è una caratteristica di molte città del nord, a differenza di quelle del sud, più assolate e sonnolente). Il portico più lungo è quello di San Luca, che consente di salire fino all’omonimo santuario per godere di uno spettacolare panorama. È il portico più lungo del mondo e ci ricorda che per camminare a Bologna, praticamente non serve mai l’ombrello.
  12. Bologna è attraversata dai canali di irrigazione. Per cui è possibile imbattersi in scorci che sembrano ricordare più Venezia.
  13. Tutti coloro che transitano per il Voltone del Podestà, in Piazza Maggiore, provano l’ebbrezza del telefono senza fili, comunicando a distanza da una colonna all’altra. Un particolare effetto acustico prodotto dalla particolare conformazione della sala.

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